Cos'è la Primeira Liga Brasile

In questi giorni è iniziata la stagione calcistica 2016 in Brasile, i soliti tornei statali (gli estaduais”) e una grande novità: la Primeira Liga. Quello che doveva essere un torneo per testare la capacità delle società di calcio brasiliane di organizzarsi senza l’intervento della CBF è diventato un atto di ribellione contro l’entità che comanda il calcio nel paese verdeoro.

Creata a ottobre dell’anno scorso, sull’onda degli scandali di corruzione che hanno investito il calcio mondiale, la Primeira Liga è iniziata come un torneo amichevole tra club degli stati del Sud, di Minas e di Rio da disputarsi all’inizio del 2016, periodo di pre-season in Brasile.

In un primo momento la CBF aveva approvato la competizione promettendo di non interferire a patto che fosse rispettata la “disciplina di calcio, gli statuti, l’ordinamento giuridico, diritti degli atleti e calendario nazionale”. Dopo poco più di 2 mesi e varie discussioni sulla struttura del torneo, i dirigenti di Flamengo, Fluminense, Atletico-MG, Cruzeiro, America-MG, Cruzeiro, Gremio, Internacional, Coritiba, Atletico-PR, Criciúma, Avaí e Figueirense hanno trovato l’accordo e il 15 di gennaio è stato è stato divulgato il calendario ufficiale della Primeira Liga, appena 12 giorni prima dell’inizio del torneo.

Ma nel momento in cui il torneo ha preso forma, la CBF è tornata indietro sui propri passi, pressata anche dalla FERJ (Federazione calcistica dello Stato di Rio de Janeiro, contraria alla partecipazione di Flamengo e Fluminense), dichiarando a 2 giorni dalla 1° giornata che il torneo potesse avere un carattere di “amichevole” e che sarebbe stato dichiarato illegale se fosse continuato dopo il 30 di gennaio.

La risposta dei club partecipanti alla Primeira Liga non si è fatta attendere, ricordando gli articoli 16 e 20 della Legge Pelé che permette ai club di partecipare a leghe nazionali o regionali senza previa autorizzazione della CBF, che ora può solo decidere se cedere o rimandare la decisione alla FIFA.

Intanto le prime partite sono state disputate. Il Criciuma ha pareggiato contro il Cruzeiro mentre il Fluminense ha perso in casa contro l’Atletico-PR.

Modesto Roma contro club cinesi

I club cinesi stanno infiammando la sessione di calcio mercato non solo in Europa ma anche in Brasile. Già da tempo squadre cinesi, russe e arabe movimentano un flusso di calciatori brasiliani che lasciano il loro paese, non più per giocare in Europa, ma in queste mete “esotiche” attratti da contratti milionari e campionati meno impegnativi. Ma se in Italia lo “shopping” dei milionari cinesi viene visto come opportunità, magari di liberarsi di giocatori dall’ingaggio oneroso, vedi Luiz Adriano o Gervinho, in Brasile l’assalto ai giocatori più giovani e promettenti irrita e non poco. Specialmente società come il Santos che i suoi giovani è abituato a crescerli e a venderli alle loro condizioni.

Per questo il presidente Modesto Roma ha deciso di rivolgersi direttamente alla Fifa denunciando il comportamento scorretto di alcuni club cinesi che praticano un “assedio occulto” sui giocatori ovvero prendono accordi diretti con loro o con i rappresentanti senza passare dal club che ne detiene i diritti e non rispettando quindi le clausole contrattuali.  Un messaggio, quello del presidente del Santos, per tutti ma soprattutto per Vanderlei Luxemburgo, ex tecnico anche del Santos ma che ora allena la squadra del Tianjin Quanjian e che sta facendo pressioni per portare in Cina il talentino Geuvanio.

Il Santos ha quindi divulgato una nota ufficiale in cui dichiara che nonostante le notizie degli ultimi giorni su presunte negoziazioni di giocatori il club non ha ricevuto alcuna proposta ufficiale per la nessuno dei suoi atleti. Nella nota si ricorda che una trattativa o proposta diretta all’atleta vincolato contrattualmente con il Santos violerebbe l’articolo 17.5 del Regolamento FIFA per il trasferimento dei giocatori.

Magno ai tempi del Botafogo

Dieci anni fa Magno – detto “Juruna” per i suoi tratti indigeni – era definito una “joia” una giovane promessa del Botafogo. Il tecnico Cuca l’aveva voluto in prima squadra ma dopo un brillante inizio, come tanti giovani talenti brasiliani, si perse per strada. Oggi lavora come vigilante e gioca il sabato e la domenica nei campetti amatoriali dove guadagna 500 reais a partita. A 28 anni riceve ancora proposte da club professionisti ma lui preferisce la stabilità di un lavoro sicuro.

Nella lista dei convocati del Botafogo che inizia il pre-campionato questa settimana a Domingos Martins (Espirito Santo) 14 dei 30 giocatori provengono dalle giovanili e sono stati appena promossi tra i professionisti. Uno scenario ben differente rispetto al 2007 quando il club carioca contava su pochissimi giovani e tra loro Magno, 18 anni, considerato uno dei principali talenti. Futuro craque come si dice da quelle parti. Magno ebbe un inizio impressionante, fu protagonista nella partita d’esordio nel campionato brasiliano 2006 vinta sulla Juventude al Maracana. Troppo giovane e immaturo,però, non seppe reggere alle pressioni e alle “distrazioni” che l’improvvisa fama gli portò. Dal Botafogo finì in un giro di squadre sempre meno importanti: América-RJ, Macaé e Metropolitano, Santa Helena, Sergipe e Cabofriense prima di ritornare a giocare nel campionato “capixaba” dell’Espirito Santo.

Fu allora, quando un dirigente di una squadra gli offrì un contratto al 50% del valore che decise di abbandonare il calcio professionistico e dedicarsi a quello amatoriale. Iniziò a lavorare come controllore sugli autobus fino a diventare vigilante. Giocando per la squadra amatoriale dell’Ilha Real, a Vilha Velha pochi chilometri da Vitoria, guadagna da 500 reais fino a 1000 a partita. Ogni mese tra partite alla “vàrzea” (in Brasile il nome del campo amatoriale, quelli in pozzolana per esempio) e stipendio guadagna più di quanto gli avevano offerto per giocare in club professionista brasiliano.

A 28 anni Magno preferisce la stabilità economica del suo impiego e le partite nel campionato amatoriale che rischiare di nuovo tutto per tornare a fare il “calciatore a tempo pieno”. A meno che non arrivasse una proposta dall’estero. In quel caso avrebbe già le valigie pronte.

fonte: Globoesporte

Rodrigo Taddei, giocatore brasiliano naturalizzato italiano, ex di Siena e Roma e adesso in forza al Perugia, squadra del campionato di serie B, è pronto a tornare in Brasile.

Lo vuole lo Sport Recife, guidato dalla leggenda della Roma degli anni ’80, Paulo Roberto Falcão, che anche da allenatore sta dimostrando una preferenza per l’Italia. Taddei sarebbe il secondo rinforzo pescato dal campionato cadetto italiano dopo che questo sabato  il laterale destro del Livorno Maicon ha confermato il suo imminente trasferimento allo Sport.

I rumors sul ritorno di Rodrigo Taddei in Brasile erano circolati già da qualche giorno e confermati dal quotidiano il Corriere dell’Umbria. Il centrocampista 35enne in Italia ha vissuto il suo periodo migliore prima con la maglia del Siena e poi confermandosi ad alti livelli con la Roma. In Brasile ha vestito solo la maglia delle giovanili del Palmeiras giocando però poco in prima squadra.

fonte GloboEsporte

saojanuario_vascoxcorinthians

Tra poco a Rio de Janeiro andrà in scena una delle partite più attese del campionato brasiliano e il Sao Januario, il piccolo stadio che ospita generalmente le partite del Vasco sarà gremito in ogni suo spazio. A riempire gli spalti non saranno soltanto le tifoserie ma anche giornalisti brasiliani ma anche stranieri, specie provenienti dal Giappone e dagli Stati Uniti. Per l’Italia la partita sarà trasmessa in differita domani alle 14:55 da Gazzetta.tv

La partita è da tutti considerata decisiva: con una vittoria il Corinthians sarebbe matematicamente campione (anche se è praticamente impossibile una rimonta dell’Atletico-MG). Una sconfitta condannerrebbe il Vasco alla retrocessione, vanificando gli sforzi forse troppo tardivi di questa ultima parte di campionato.

Come se non bastasse il rigore regalato ieri al Figueirense, una delle dirette avversarie del Vasco nella lotta salvezza, è stato accolto con amara ironia quasi un presagio di quello che potrebbe essere l’epilogo di oggi.

Guarda Vasco x Corinthians in DIRETTA Streaming:

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golaço ragazzino santos Il Santos è una delle squadre brasiliane che maggiormente si distingue per lanciare giovani provenienti dalle giovanili o dalla “cantera” come si dice in Spagna. Robinho, Diego, Neymar e Felipe Anderson tanto per citarne alcuni. Alcuni talenti si mettono in luce già nei campionati giovanili. Ad esempio il campionato under 13, la categoria che in Italia definiamo “esordienti”, campionato che il Santos ha vinto nettamente battendo 4-0 in finale il Corinthinas. E` in questa partita che il giovane Ivonei ha segnato un golaço in rovesciata che ha fatto il giro dei media sportivi brasiliani.

Sorprende come l’azione ricordi i movimenti offensivi della prima squadra comandata da Dorival Junior, con gli attaccanti esterni che premiano la sovrapposizione esterna del laterale. Una filosofia di gioco che, come il tiki taka nel Barcellona, viene insegnata fin da subito ai ragazzi.

Vasco crede nella salvezza

Il campionato brasiliano 2015 ha già scritto il suo verdetto per quanto riguarda la vittoria finale ma ha ancora tanto da dire per le altre posizioni. In particolare, si sta facendo caldissima la lotta per non retrocedere in serie B. Dico la verità, guardando a come era iniziata e poi proseguita la stagione del Vasco sono uno di quei tifosi che ci crede pochissimo, ma con il ritorno in A del Botafogo si potrebbe di nuovo prospettare un Brasileirao con tutte le 4 grandi formazioni carioca.

Ecco allora i 5 motivi per credere alla permanenza del Vasco in serie A anche nel 2016.

Unione tra gruppo e allenatore: il primo motivo è che tutti i giocatori sono vicini all’allenatore Jorgino. Anche con tutte le difficoltà il gruppo seguono il tecnico e sono convinti che li guiderà fuori dalla zona retrocessione.

#EuEscolhiAcreditar: altro motivo è la forte campagna lanciata dal club di Sao Januario nei social network e a cui hanno aderito non solo i tifosi ma anche i giocatori. #Iohosceltodicrederci è il motto che sta unendo tutto l’ambiente verso un grande e insperato risultato.

Pochi infortuni: un altro dato che fa ben sperare è che il tecnico Jorginho ha quasi tutto l’elenco a disposizione. Sono pochi gli infortunati e la condizione atletica sembra finalmente all’altezza.

Schema tattico: molte squadre variano lo schema tattico a seconda delle partite ma nel Vasco Jorginho vuole mantenere un’impostazione definita con una formazione tipo da qui alla fine del campionato.

Vincerle tutte: Con 31 punti in classifica il Vasco dovrà provare a vincerle tutte per arrivare a 45 punti.

Fonte: torcedores.com

pronostico vasco x flamengo

São Paulo x Palmeiras

Un derby infuocato perché in palio c’è un posto in Libertadores. Il Palmeiras è quarto, subito davanti al Sao Paulo che in questo campionato ancora non ha vinto nessun derby. Il Palmeiras dal suo canto non vince il Sao Paulo al Morumbi dal 2002. Vediamo gli assenti: non ci sarà Luis Fabiano al fianco di Pato mentre il Palmeiras conta diverse assenze a centrocampo.

PRONOSTICO: pareggio | Goal Sì

Flamengo x Vasco

Altro derby, stavolta a Rio de Janeiro. Flamengo e Vasco si affrontano per l’ottava volta quest’anno. Finora il bilancio è a favore del Vasco ma il Flamengo recupera per la partita Emerson Sheik anche se perde Ederson per squalifica. Per il Vasco da qui in avanti sono tutte finali e l’arrivo di Jorginho in panchina ha fatto tornare la speranza.

PRONOSTICO: Flamengo | Goal Sì

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