Parla Felipe Melo: ecco quello che non leggerete sui giornali italiani

by Stefano on

Continua la campagna denigratoria di TuttoSport (e anche la Gazzetta ci ha messo del suo) nei confronti di Felipe Melo. 

Il centrocampista di Volta Redonda si è presentato in conferenza stampa per annunciare che il prossimo allenamento della nazionale brasiliana si sarebbe svolto a porte chiuse poiché allenatore e giocatori sono stanchi delle invenzioni dei giornalisti che scrivono di presunti litigi nel gruppo.

 Ovviamente Felipe Melo ha risposto ad altre domande, una anche sulla Juventus, riportata da Tuttosport e non dai giornali brasiliani, in cui il giocatore ha detto che “si prende la sua piccola responsabilità per la stagione negativa, ma che questo non influenzerà le sue prestazioni al Mondiale perchè nel Brasile c’è uno spirito di gruppo diverso”. Niente di che, ma Tuttosport che continua la sua campagna contro il giocatore ha trasformato queste parole, usato un titolo fazioso per infiammare i tifosi e facendo passare il messaggio che Felipe Melo  ha scaricato presuntuosamente le sue colpe sui compagni e dirigenza. 

Ecco il resto dell’intervista, che non leggerete nei giornali italiani.

Amichevole contro la Tanzania. “Ho giocato male, lo ammetto. Ero lento nel far girare la palla e ho sbagliato troppi passaggi. In queste amichevoli della vigilia incide la paura di farsi male, ma durante il Mondiale sarà un’altra cosa, resterò concentrato al 100%.” 

“Non credo che questa prestazione pregiudichi quanto di buono ho fatto finora in nazionale dove ho sempre vinto e pareggiato solo una volta contro l’Ecuador. Se continuiamo così vinceremo la coppa”.

Unico ammonito. “Amico, io sono un mediano..è chiaro che quando mi arriva un attaccante lanciato devo in qualche modo fermare la giocata. Nel mio ruolo è più facile prendersi cartellini..”

Pagliacciate. “Le notizie sui litigi, io con Kakà e Daniel Alves con Julio Baptista sono pagliacciate. Qui siamo tutti amici e siamo tutti brasiliani. Tutti insieme abbiamo lo stesso obiettivo di vincere il titolo”. 

Debutto.Essere gli ultimi debuttare ha i suoi pro e contro. Hai più tempo per allenarti però nel frattempo l’ansia cresce. Noi siamo preparati per travolgere chi abbiamo di fronte ma la Corea, anche se poco conosciuta merita rispetto come tutte le nazionali qui”.

12 giugno, giorno degli innamorati in Brasile. Felipe non ha avuto tempo di preparare nulla per la sua sposa ma ha detto sorridendo: “sono romantico alla maniera antica, mi piace mandare fiori..ma reclamo con lei perchè anche a me piace riceverne e lei non me li manda mai!”

Fonti: Click Esportes, Globo

Written by: Stefano

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