Intervista esclusiva di Felipe Melo a GloboEsporte: ecco la traduzione integrale

by Stefano on

Felipe Melo e Diego

“Le persone sbagliano, l’importante è voler cambiare. La gente ha avuto per me un affetto incredibile, che neanche io mi aspettavo

GE: Fino a poco tempo fa, Belletti era uno dei più fissati con Twitter. Gli stai rubando il posto? 

FM: Noo (ride), Twitter in verità è diventato un vizio. Tu cominci a ricevere l’affetto dei ragazzi che ti seguono, molte persone dimostrano quanto sono benvoluto e per questo posto sempre foto, mando messaggi. In questo momento, tra l’altro, sto facendo un sorteggio per portare una persona in Italia ad assistere una partita della Juve. Ma non sto rubando il posto di nessun calciatore “twittero”. Kakà, Gilberto Silva, Ronaldo e Rivaldo anche lo usano molto. 

GE: Tu hai anche usato Twitcam (una specie di webcam)

FM: E’ una forma per rimanere vicino ai fans. Ho avuto l’idea di cominciare a usarla perchè non credevano che fossi veramente io. Non ho quel tipo di account verificato e dopo la Coppa del Mondo sono nati molti fakes. Jà ho fatto due dirette video, la prima è stata molto bella, è buono per mantenere un contatto. 

GE: Nell’altra sei stato criticado, ti hanno provocato ma non ti sei scomposto. A poco a poco ti stai tenendo a freno per non perdere il controllo? 

FM: Questo qui succede perchè in realtà molta gente entra per prendere in giro. Entrano per provocare e vedere se perdo le staffe. Come è successo con i ragazzi del Santos che hanno ceduto in quell’episodio. Se io rispondo a un tizio, lui avrà i due minuti di fama che tanto sognava. Non devo fare questo. Nelle ultime partite ho preso un cartellino, devo ancora lavorare molto su questo aspetto, la disciplina in campo. Chiaro che in 30, 40 partite è inevitabile prendere un cartellino. Mi sto controllando su questo, abbiamo conversato con mia moglie, ho acquisito più maturità con il tempo…la gente sbaglia, ma importante è voler cambiare. La gente ha avuto per me un affetto incredibile, che neanche io mi aspettavo. Il 98% mi continua ad appoggiare. Se perfino Gesù non sempre è stato gradito da tutti, figuriamoci io.

GE: Ti senti perseguitato dalla stampa?

FM: In realtà non ho mai badato molto a quello che dice la stampa. La gente sa quello che succede, per esempio, è finita la Coppa del Mondo e la stampa ha messo Felipe Melo come il grande responsabile. Il Brasile non ha perso perchè sono stato espulso. Al contrario, se non avessi giocato il Brasile poteva vincere di 10, come lo stesso poteva perdere. In nessun modo mi sento responsabile di questo qui, la stampa non mi porta da mangiare a casa, non da da mangiare ai miei figli..quello che importa è l’affetto delle persone per strada. Quando sono arrivato in Brasile dopo la Coppa sono andato a Paraty, vicino Rio e mi hanno trattato molto bene, mi chiamavano “guerriero”…addirittura negli States le persone mi fermavano per strada. L’affetto delle persone, nonostante l’eliminazione, mostra che apprezzano il mio lavoro. Purtroppo non è andata, sono vicino ai fans.

GE: Al ritorno della Seleçao c’era una tifosa che era li solo per te..

FM: Leggere che sono stato insultato mi ha dato molto fastidio. Ho sentito uno o due che mi hanno chiamato “idiota” o “perdente” ma avevo una faccia sopresa proprio perchè ho visto una ragazzina in collo al padre, quasi cadeva, che mi scattava foto. Diceva “ti amo” e poi ho saputo da voi che era li solo per vedermi. Vogliono prendere il lato negativo, sono andati a casa di mio pare a Volta Redonda-RJ, hanno detto che tiravano pietre a casa mia, hanno scattato foto con il pollice verso il basso..ma era tutto tranquillo, non erano nemmeno persone del mio quartiere. Tutti sanno il guerriero che sono. Pare che le persone pensano che, dato che Dunga mi apprezza e loro non apprezzano Dunga, allora devono criticare me. Non c’è da crocefiggere nessuno. La nazionale ha perso, tutti hanno perso. Uno solo deve vincere. 

GE: Tornare in nazionale con Mano Menezes richiede tempo oppure sei pronto? 

FM: Non ho mai corso contro il tempo per arrivare in nazionale. Ho sempre fatto il mio lavoro. Ho certezza che Mano un giorno mi vedrà, ha dimostrato nelle convocazioni che darà chance a tutti. Tutto il mondo conosce le mie qualità, in finale, lavorerò perché questo avvenga.

GE: Sei stato pagato 68 milioni di reais (25 mln di euro), uno dei più costosi trasferimenti della Juventus degli ultimi tempi. Diego è venuto per 75 milioni di reais. Perchè Felipe Melo continua nella Juve e Diego è andato via? 

FM: In realtà, la squadra tutta non è andata bene nell’ultima stagione. Non è che solo Felipe o Diego. Abbiamo iniziato bene, ma abbiamo avuto un calo di rendimento molto grande dopo e questo ha fatto sì che la nostra campagna fosse considerata sbagliata, sminuendo il valore di tutti i giocatori, sia Diego, Cannavaro, Chiellini, Felipe o Amauri. Speravamo di essere campioni e neanche ci siamo qualificati per la CL. E’ stata veramente una doccia gelata, ma succede nei grandi club. L’Inter ha vinto tutto nell’anno passato e può essere che da qui a due anni possa avere una stagione negativa. Ci stiamo a poco a poco ricomponendo, cominciando bene la stagione. Quanto a Diego, sono troppo di parte: è un giocatore eccezionale, mio amico e valorizzerà il Wolfsburg senza dubbio.

GE: Pensi che Diego non ha reso per colpa dello schema tattico?

FM: Veramente Diego stava andando molto bene ora nel pre-campionato. Abbiamo giocato contro il Milan, amichevoli, Europa League e lui è andato bene. L’allenatore che è arrivato è molto intelligente, ha fatto un 4-4-1-1 dando libertà. Quando giocavano Trezeguet e Del Piero era un tipo di gioco, quando c’erano Amauri e Diego era un’altro tipo. Lui è andato via perchè la Juventus voleva fare cassa. Hanno parlato fino a stancarsi che era un grande giocatore, ma è arrivata una buona offerta e hanno deciso di venderlo. 

GE: Il livello di esigenza della critica lì è esagerato, quindi? 

FM: Si, le persone pensano che devi fare piovere ogni partita. Il Barcellona è lo specchio di questo. Se ci fosse solo Messi non andrebbe bene. Ma ci sono gli Iniesta, Xavi, Daniel Alves Puyol e Pique facendo la guardia la dietro..ora stiamo formando una grande squadra. L’anno scorso avevamo una buona squadra ma è mancata esperienza, una rosa ampia e capitava un giocatore che non era in giornata. L’Inter per esempio ha due sauadre e noi i giocatori contati e guarda la…ci sono stati anche molti infortuni e hanno finito per intralciare i piani. 

GE: Dopo una delle peggiori stagioni della sua storia, la Juve si è mossa molto sul mercato. La Vecchia Signora avrà un anno da protagonista? 

FM: Senza dubbio. Non possiamo avere due anni di seguito così orribili. Stiamo lavorando duro, forte, per tornare quest’anno e lottare per i vertici. Molta gente parla di qualificazione alla CL, ma è chiaro che l’Inter ha una rosa migliore, ma rappresentiamo la Juventus. E con gli acquisti di Aquilani, Krasic e Quagliarella torneremo forti di nuovo. Stiamo formando un bel gruppo, unito..è arrivato anche Bonucci..abbiamo tutto per decollare. 

GE: So che segui anche frequentemente il Flamengo su internet. Che ne pensi della campagna acquisti nel Brasileirao? 

FM: Vedo sempre le notizie sul Flamengo, sto in fissa. Quello che è Flamengo lo sto leggendo, conservo varie magliette in casa. Sta passando un cattivo momento ma tifo perchè le cose cambino con l’arrivo della nuova coppia di attaccanti. 

Fonte: Globo Esporte

Written by: Stefano

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