L’addio di Ronaldo: aggiornamenti live dalla conferenza stampa

by Stefano on

Sta per iniziare l’attesa conferenza stampa di Ronaldo, in cui l’ex Fenomeno del calcio brasiliano spiegherà i motivi che lo hanno portato a prendere la decisione di ritirarsi dal calcio professionistico.

Sul sito Globoesporte verrà trasmessa la diretta, qui potrete seguire i momenti salienti con la traduzione in italiano delle parole di Ronaldo e le domande dei giornalisti:

Aggiornamenti LIVE dalla conferenza stampa di Ronaldo

ore 16.00 Sta per iniziare la conferenza stampa, Ronaldo è già pronto. Con lui anche il figlio Ronald. Molti giornalisti riempiono la sala

ore 16.05 Inizia a parlare Ronaldo, dice che la sua carriera è stata meravigliosa, che ha avuto tanti amici e non ricorda di nemici. Inzia a parlare dei motivi che lo hanno portato a prendere la decisione. Innanzittuto gli infortuni, a una gamba, poi l’altra, molti problemi fisici che oggi lo stanno portando a chiudere la sua carriera. Nel Milan, 4 anni fa, ha scoperto di essere affetto anche da ipotiroidismo, un disturbo che diminuisce il metabolismo che per controllarlo si dovrebbe assumere un ormone che nel calcio non si può assumere perchè è doping. Per questo ha subito molte critiche per il suo peso e ora sta appunto spiegando i motivi ai tanti che hanno mosso queste critiche.

ore 16.10 Ringrazio tutti i club con cui ho giocato, dal Sao Cristovao, Cruzeiro, Barcelona, Milan, Real Madrid..Coritnhians lo ringrazierò da qui a poco. Ringrazio tutti i giocatori che hanno giocato con me, anche gli avversari. Ringrazio gli allenatori, tutti, anche quelli con cui ho avuto qualche divergenza professionale, di opinione. Ringrazio anche gli sponsor, come la Nike, che sono con me da quando ho 17 anni di età, che hanno creduto in me e che mi hanno appoggiato per tutta la mia carriera e che anche nel futuro continueranno a farlo in altri progetti. Ringrazio la Claro e la Ipermarca che ha finanziato il progetto Corinthians. Un progetto nato durante una conversazione con il presidente del Corinthians intorno a un caffè.

ore 16.15 Ringrazio la mia familia e anche i critici che mi hanno aiutato a essere più forte. Ringrazio tutti i tifosi brasiliani che hanno goito con me, pianto con me. Ma soprattutto la torcida del Corinthians perchè mai ho incontrato una tifoseria tanto appassionata, tanto forte..nonostante a volte possa risultare un po’ aggressiva, un po’ fuori controllo perchè tengono tanto alla squadra ai risultati.  Voglio ringraziare il Presidente, ho chiesto scusa pubblicamente per aver fallito il progetto Libertadores. Continuerò legato al club nel modo in cui il Presidente vorrà.

ore 16.20 Quando ho parlato con i miei compagni di squadra li ho ringraziati tutti per i bei momenti che ho passato qui. Continuerò a supportarli anche da fuori, anche se con meno forza perchè la mia forza è sempre sstata rispondere in campo alle difficoltà. Il mio futuro è già pianificato, voglio dedicarmi alla mia agenzia “Criando Fenomenos” che tra qualche tempo verrà presentata.

ore 16.23 Iniziano le domande dei giornalisti.
– “Falcao disse una volta che un giocatore muore due volte, la prima è quando smette di giocare. E’ questa la sensazione?”   – Ho riflettuto e ho pensato che ho dato il massimo che potevo dare, fisicamente non potevo dare di più. QUando ho preso questa decisione ho avuto la sensazione di essere a uno stato terminale…è quasi come una morte perchè è difficile lasciare, psicologicamente vorrei proseguire ma il mio corpo no. È ora di fare altre cose nella vita..

– ” Quando uno prende una decisione così,  ha sempre vicino persone sempre che ti vogliono convincere di non mollare, è stato così?” – Le persone che mi sono vicine sanno quanto sto soffrendo in questa decisione ma sanno anche che ho dolore anche nel salire le scale di casa. Non ho rimpianti.

– “Quali i 2 momenti più belli nella carriera?” – “Il titolo mondiale con il Brasile nel 2002 e il secondo momento quando sono venuto al Corinthians”

– “Come è stata la vigilia di questo giorno? ”  – La mia famiglia stava viaggiando, e giovedì scorso quando ho deciso i dolori mi stavano veramente consumando. Il 2010 è stato un anno pessimo, pieno di infortuni e cominciare un anno così…giocare cercando di dribblare un avversario e non riuscire mi ha troppo demotivato.

– “Come hai spiegato la tua decisione ai figli? ” – Glielo ho detto ieri, Ronald già capisce…

– “Come aiuterai il Corinthians adesso?” – Non farò l’allenatore nè entrerò nella direzione tecnica, farò una specie di ‘ambasciatore del Corinthians, portando il nome del club fuori..

– ” Se potessi, cambieresti qualcosa nella tua carriera? “ Non farei niente di differente di quello che ho fatto, magari oggi con la medicina avanzata, i problemi fisici che ho avuto sarebbero stati meno gravi. So che avrò molta saudade…non so come sarà stare senza calcio, senza la competizione, senza quella sensazione di quando fai gol..

“Hai pensato di fare qualcosa per celebrare la tua fine della carriera? ” Magari più avanti vedrò di riunire giocatori, amici per una partita di beneficenza. Magari in luglio.

– “Quale il momento più difficile nella sua carriera? ”  – I due infortuni gravi che mi hanno tenuto fuori dai campi per quasi 3 anni.

– “Sei stato il prototipo del giocatore moderno, pensi che questa cosa del giocatore così sfruttato al massimo delle sue possibilità fisiche deve essere ridimensionata alla vista degli infortuni?” – I giocatori professionisti sono chiamati a dare sempre il massimo, si gioca sempre senza soste e questo alla lunga crea molti problemi

– “Quando sei stato contrattato dal Corinthians, la società sapeva il problema alla tiroide? ”  Sì, sapeva tutto. Il mio amore per il calcio mi ha aiutato ad andare avanti anche con questo problema. Ma io ho sempre voluto giocare, ho fatto sacrifici

– “Quale sentimento in relazione al Corinthians passerà a suo figlio?” Lui è già corinthiano….

– “C’è stato qualche altro momento nella tua carriera in cui sei stato vicino a prendere questa decisione? ” – Sì, il giorno dopo l’eliminazione dalla Libertadores

– “Forse nella cultura brasiliana non c’è questo rispetto per gli idoli. Inoltre Puoi dire di aver ragginto tutti i tuoi obiettivi? “- Manca la Libertadores….però non è vero che in Brasile non c’è rispetto, magari in altri paesi è più forte.

– “È possibile comparare la sconfitta in Libertadores con altre sconfitte?”  No, non faccio la comparazione…sono tutte dure però la sconfitta di insegna di più delle vittorie.

16.47 Si chiude la conferenza stampa di Ronaldo, non è stata data voce a tutti i giornalisti perchè erano veramente tanti e non c’è stato modo di accontentare tutti.

Written by: Stefano

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