La favola a lieto fine di Anselmo, attaccante dell’Atletico-GO

by Stefano on

L’ultimo turno del campionato brasiliano, e in particolare la rotonda vittoria dell’Atletico-GO sul Cearà, ha acceso i riflettori su Anselmo, attaccante brasiliano con una particolare e commovente storia alle spalle.

Domenica, alla sua prima partita da titolare, ha messo a segno una doppietta tanto da meritarsi il titolo di  “miglior giocatore del turno” secondo Globoesporte.

Ma il nome di Anselmo non è nuovo agli appassionati di calcio brasiliano. Nel 2006 era considerato la punta di diamante dell’Atletico-Go, un giovane che avrebbe sicuramente fatto carriera.

Ma all’improvviso una notizia ha cambiato la sua vita:  al figlio di appena 2 anni era stato diagnosticato un problema al tendine della gamba sinistra che avrebbe pregiudicato la deambulazione.

Sconvolto, Anselmo venne distratto dai problemi familiari e la sua carriera ne risentì. Perse il posto in squadra cambiò 7 club, finendo a giocare in Svezia,  prima di tornare in patria 5 anni dopo.

Dopo aver giocato con scarso successo nel Vasco e nell’Avai, Anselmo andò in Svezia contrattato dall’Halmstads BK. Nel frattempo il figlio si sottoponeva a delle cure per recuperare l’uso della gamba sinistra.  Lontano dal Brasile non potè nemmeno essere vicino alla sua famiglia durante l’intervento chirurgico del piccolo.  Scattò allora in lui la voglia di riscatto, di tornare ad alti livelli per far sì che suo figlio fosse orgoglioso di lui.

Nel 201o rinunciò al rinnovo di contratto con la squadra svedese e tornò in patria a fare la riserva del Botafogo di Ribeirao Preto (località dove la famiglia nel frattempo si era trasferita). Nell’ultimo campionato paulista segnò 9 gol, due in meno dei bomber Liedson (Corinthians) e Elano (Santos).

A maggio del 2011 è tornato all’Atlético-Go guidato da PC Gusmao, tecnico che lo ha consacrato come calciatore professionista nel 2003 ai tempi del Palmeiras.

Adesso il figlio di Anselmo ha 7 anni e sta bene, e lui ha potuto ritrovare la serenità per esprimersi al meglio in campo, nella sua terra che tanto gli dava “saudade”.  I suoi primi due gol nel campionato brasiliano, nonostante domenica fosse in Brasile il giorno degli innamorati, li ha voluti dedicare al figlio che lo vede come un super-eroe.

Written by: Stefano

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