Truffa alla brasiliana: il falso Grêmio e il triangolare con Lazio e Fiorentina del 1997

by Stefano on




Girovagando nel web ho trovato un curioso aneddoto sul calcio brasiliano e sul famigerato “jeitinho” del popolo verdeoro, ovvero quella capacità dei brasiliani di riuscire a sfruttare (nel bene e nel male) ogni situazione. Si tratta di una storia, che per quanto assurda possa sembrare, è assolutamente vera e qui ci sono le prove.

Andiamo ai fatti. Nel 1997 il Grêmio viveva una delle migliori fasi della sua storia. La squadra gaucha aveva vinto il titolo brasiliano l’anno precedente e la Copa Libertadores due stagioni prima. L’eco di questi successi arrivò in Europa e il club brasiliano cominciò a essere richiesto per disputare tornei amichevoli anche in Italia.



Nell’estate del 1997, la Fiorentina, organizzatrice del Trofeo Cecchi Gori, invitò il Grêmio a partecipare al triangolare insieme alla Lazio. La società viola si affidò a un sedicente impresario brasiliano per chiudere l’accordo che però non venne mai siglato. Per non perdere l’incarico e la ricca commissione, l’impresario portò in Italia un altro Grêmio, il Grêmio Sãocarlense (squadra della seconda divisione paulista) facendolo passare per il Grêmio “originale”. Erano anni in cui internet era ancora poco diffuso e di calcio brasiliano in Italia si parlava poco, sta di fatto che nessuno all’inizio si accorse della truffa. Se ne accorsero per primi proprio i giocatori del Sãocarlense , anch’essi ingannati, a cui i giornalisti rivolgevano domande su Jardel, Paulo Nunes e altre stelle del Tricolor Gaucho.

Quando la truffa venne scoperta, l’impresario se la diede a gambe e lasciò in fretta e in furia l’Italia, lasciando la delegazione Sãocarlense allo sbaraglio. Ma visto che ormai era tardi per rimediare alla situazione, il Grêmio Sãocarlense disputò lo stesso la competizione e nemmeno andò così male, considerando che di fronte aveva squadre di serie A che annoveravano campioni come Boksic, Nedved e Batistuta.

Nella prima mini-partita da 45 minuti, il Sãocarlense perse 2-1 contro la Lazio (gol di Signori) e nella partita successiva dovette cedere 1-0 alla Fiorentina che vinse con gol del brasiliano naturalizzato belga Oliveira.

Questo triangolare fu uno dei momenti più alti e gloriosi della storia del Sãocarlense, club che non esiste più dal 2005.

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