Seedorf al Botafogo aprirà la strada per altri calciatori europei verso il Brasile?

by Stefano on




Ieri c’è stato l’annuncio ufficiale del passaggio di Seedorf al Botafogo. Si è chiuso quindi il tormentone che durava da più di un anno e si è concretizzata quella che al momento è la maggiore contrattazione di un giocatore europeo nella storia del calcio brasiliano. Mai prima d’ora una squadra brasiliana era arrivata a spendere tali cifre (si parla di un biennale da circa 18 mln di reais, circa 7 mln di euro) e soprattutto a convincere un calciatore europeo affermato,seppur a fine carriera, a giocare nel campionato brasiliano.

Nel caso di Seedorf è entrata in gioco anche la componente affettiva visto che la moglie del giocatore, Luviana, è brasiliana e grande tifosa proprio del Botafogo. Ma al di là di tutti gli aspetti o dei retroscena su questo colpo di mercato, mi chiedo quali possibili scenari potrebbero aprirsi e se altri grandi calciatori europei seguiranno l’esempio di Seedorf.



Come già detto in passato i club brasiliani non brillano certo per virtuosismo finanziario, basti pensare che proprio il Botafogo è tra le squadre più indebitate (e da oggi lo sarà ancora di più). Evidentemente il flusso di denaro che circola a livello di sponsorizzazioni e marketing e che salirà inevitabilmente almeno fino ai mondiali del 2014 consente ai club brasiliani di poter mettere in piedi operazioni di mercato importanti. Ricordiamo che nella “corsa” a Tevez, insieme a Inter, Malaga, Juve e altre big italiane c’era e c’è ancora il Corinthians, forte del compenso ricevuto da Globo sui diritti tv. Il dubbio è quanto poi le squadre riusciranno a onorare questi contratti un po’ ibridi siglati con il supporto di iimprese di marketing e gruppi finanziari.

Oltre all’aspetto finanziario, c’è da considerare un aspetto tecnico: ovvero l’adattamento di un giocatore europeo che viene da club di primo livello, al gioco, alla tattica ma anche all’organizzazione delle squadre brasiliane. Come ha twittato  oggi Zazzaroni, giornalista italiano, Seedorf è un “rompipalle”,  nel senso di un giocatore molto esigente in campo e fuori, e sinceramente non so quanto il Botafogo sarà in grado di soddisfarlo. I centri sportivi, ad esempio, sono migliorati molto negli ultimi anni, ma il Brasile è ancora qualche passo indietro rispetto all’Europa. E anche in campo Seedorf dovrà farsi sentire parecchio dai compagni visto che tatticamente il Botafogo non è tra le formazioni più disciplinate.

Giocatori come Seedorf, o lo stesso Del Piero che è stato accostato al Flamengo, sono però in grado di far maturare il calcio brasiliano in quanto esempi di serio professionismo unito a tecnica eccezionale. Un’immagine diversa da quella offerta, purtroppo, dai vari Ronaldinho e Adriano tornati in patria dopo aver centrato il successo in Europa.

Written by: Stefano

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