Ronaldo non è un “Fenomeno” come procuratore: “troppo tifoso del Corinthians”

by Stefano on




Da un paio di anni Ronaldo ha appeso le scarpe al chiodo per iniziare una nuova carriera nel marketing sportivo. La sua agenzia, la 9nie, già annovera tra i propri clienti numerosi calciatori brasiliani (tra cui Neymar) di cui  tutela diritti d’immagine e rappresenta al momento di contrattare ingaggi e quant’altro. Ma quando c’è di mezzo il Corinthians pare che Ronaldo faccia più gli interessi della sua ex-squadra piuttosto che quelli dei suoi clienti.

Questa accusa gli viene mossa da più parti e per questo Ronaldo si sta inimicando società, agenti e persino giocatori. L’ultimo episodio riguarda la permanenza di Paulinho al Corinthians: come avevo scritto qui, Audax e BMG, che detengono la maggioranza dei diritti economici del giocatore erano d’accordo sulla cessione. Ma Ronaldo si è prodigato affinché il giocatore rinnovasse con il Corinthians per una cifra superiore ai 300 mila reais offerti inizialmente dalla società. Alla fine l’accordo con il club paulista è arrivato e Paulinho invece di partire per l’Italia è rimasto al Parque Sao Jorge e guadagnerà circa 400 mila reais, 100 mila in più della riserva Douglas.



Forse è perché Ronaldo vuole che i giocatori forti restino in Brasile? Non è coerente allora la campagna che sta facendo per convincere Neymar a lasciare il Santos per andare a giocare in Europa. Una campagna che ha fatto arrabbiare i dirigenti del Santos convinti che sia tutta una manovra per indebolirli per avvantaggiare i diretti avversari del Corinthians.

“Il nostro principale giocatore non può essere rappresentato e consigliato da una persona così legata a un club rivale”, ha tuonato pubblicamente il Santos. Secondo i critici, Ronaldo è troppo tifoso, troppo coinvolto per fare veramente gli interessi dei suoi clienti.

E il suo zampino (o zampone, date le dimensioni raggiunte dopo l’addio al calcio..) c’è anche nella vicenda che ha portato alla separazione burrascosa di Ronaldinho dal Flamengo. La Traffic, una delle aziende di marketing sportivo più importanti del Sudamerica, si era accordata con il Flamengo per pagare una parte dello stipendio di Ronaldinho. Ma quando l’agenzia di Ronaldo ha cominciato a prendere commissioni per aver mediato nella contrattazione degli sponsor sulla maglia del club carioca, la Traffic ha deciso di rompere l’accordo con il Flamengo.

Ma non finisce qui. Impresari e dirigenti accusano Ronaldo anche di conflitto di interessi e concorrenza sleale per i suoi stretti rapporti con il presidente della CBF (la federcalcio brasiliana) José Maria Marin. La motivazione allegata è che il Fenomeno potrebbe convincere gli atleti a farsi rappresentare dalla sua agenzia per essere così “raccomandati” per le convocazioni in Nazionale in vista dei mondiali del 2014. Senza contare che un giocatore nel giro della nazionale acquista maggior valore, ergo, maggior guadagno per il procuratore.

Written by: Stefano

1 Commento

Paulinho: che golaço! Aumentanoi rimpianti dell'Inter? | Show de Bola!

[…] Partita senza molta storia, dominata dal Corinthians che prima è passato in vantaggio grazie a un rigore trasformato da Chicão e poi ha raddoppiato nel secondo tempo con un gol bellissimo di Paulinho. Chissà se a vedere questo golaço la dirigenza dell’Inter avrà qualche rimpianto per non essere riuscita a chiudere la trattativa quando sembrava ormai fatta? […]

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