Gli stadi brasiliani sono solo per i ricchi

by Stefano on




stadi brasiliani

Reinaldo, 39 anni, è un tifoso fanatico del Flamengo. Uno di quelli che allo stadio ci va da quando aveva 6 anni. Non in uno stadio qualunque ma al Maracanà con il quale ha un rapporto quasi viscerale. Quando nacque suo figlio, Reinaldo fece a sè la promessa di portarlo a vedere tutte le partite del Flamengo al Maracaná. Una promessa che, con la nuova riforma dello stadio in vista dei Mondiali 2014, non ha potuto mantenere. “Già prima dell’inizio dei lavori era difficile: il biglietto più economico costava 40 reais. Adesso è un assurdo, il prezzo è salito a 80 reais. Se aggiungi una bibita, un panino o altro si arriva minimo a 150 reais. Quale lavoratore si può permette di spendere una cifra simile per andare allo stadio?” .

Gli stadi brasiliani solo per tifosi d’elite

Quanto riportato da Reinaldo, è quello che sta vivendo la maggior parte dei tifosi brasiliani ed è l’esempio di un processo che in Brasile è stato chiamato “elitizzazione degli stadi“: escono i tifosi delle fasce popolari, entrano i tifosi delle classi elitarie. “È in corso un processo di trasformazione dello stadio in un luogo di consumo dedicato a un tifoso con più possibilità economiche” denuncia l’antropologo Antonio Oswaldo Cruz della Università Federale di Rio de Janeiro.

Questo processo sarebbe iniziato già nel 2000 con i primi lavori di restringimento della capienza del Maracaná. Lo studioso cita come altro esempio lo stadio di Curitiba, Arena da Baixada, costruito su un modello più europeo per volere dei dirigenti dell’Atletico-PR che non volevano più un pubblico di scatenati e ubriachi ma più un pubblico di “spettatori”. Il processo di “elitizzazione” degli stadi e l’aumento incontrollato dei prezzi degli ingressi preoccupa anche il Ministero dello Sport brasiliano. In occasione della Confederation Cup il segretario nazionale ha commentato: “una famiglia per andare al Maracanà dovrebbe spendere 400 reais, un assurdo. Questo non è un prezzo da partita di calcio, chiaro che questo allontana le classi sociali meno abbienti ma è ridicolo pensare che il calcio che è uno sport popolare allontani proprio le classi popolari. I club dovrebbero pensare a altre forme di guadagno che non sia l’aumento del prezzo degli ingressi.



Pochi spettatori e maggiori guadagni per i club brasiliani

 

Tra il 2003 e il 2013 il prezzo degli ingressi allo stadio in Brasile è aumentato del 300%. Un valore ben superiore al tasso di inflazione che è stato del 73% e dell’aumento del salario minimo che nello stesso periodo è stato del 183%. Questo fenomeno ha comportato la graduale diminuzione di pubblico negli stadi ma un aumento degli incassi da parte dei club: tra il 2007 e il 2012 il pubblico totale del Brasileirao è diminuito da 6,5 mln a 4,9 mln ma gli incassi della biglietteria dei club sono aumentati da 80 mln a 119 mln di reais.

Perché costa tanto andare allo stadio in Brasile?

Qual è il vero motivo di questi aumenti? Secondo i club o i consorzi che gestiscono gli stadi l’aumento è legato all’offerta di nuovi servizi, maggiore comodità, stadi nuovi (specie nella Conf.Cup ha giocato l’effetto curiosità) e il fatto che il campionato brasiliano si è arricchito di giocatori importanti come Pato, Forlan ed è normale che il tifoso paghi di più. Per l’antropologo Antonio Oswaldo Cruz l’elitizzazione degli stadi si lega alla questione dei contratti televisivi: ai club non interessa avere gente allo stadio, visto che dalla biglietteria arriva appena il 6% delle entrate. Il parere interessante dell’economista Fernando Ferreira è che questo processo è anche frutto di un errore di “percezione“: “il Brasile vive in un momento di euforia economica e qualcuno ha cominciato a pensare che ci fosse un pubblico disposto a pagare molto di più per vedere una partita di calcio. Ma questo non è vero”.

Il punto di vista dei tifosi

E la reazione dei tifosi in tutto questo? In occasione del derby tra Flamengo e Botafogo c’è stata una pittoresca protesta da parte di un gruppo di supporter che sono andati allo stadio vestiti come a una cena di gala, con smoking e cappelli. Il gruppo ha voluto ironizzare sul prezzo del biglietto, costato niente meno che 100 reais.

Fonte: http://www.apublica.org/2013/08/ingressos-disparam-nos- ultimos-dez-anos-brasil-novas-arenas-tem-precos-maiores-os-estadios -antigos-afastando-os-torcedores-tradicionais/

Written by: Stefano

1 Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *