pele proteste in Brasile

Pelé é tornato a parlare con preoccupazione delle proteste nelle città che ospiteranno le partite della coppa del mondo in Brasile. “Spero che la gente abbia la coscienza di non rovinare la festa della Coppa del Mondo: dopo si potrà tornare a protestare”- questo il pensiero di o Rei.

Nominato ambasciatore onorario della Copa nel 2011 dal presidente Dilma Roussef, Pelé ha chiesto ai manifestanti una sorta di tregua affinché il Paese riceva nel miglior modo i turisti che arriveranno in Brasile per i mondiali e si colgano le opportunità e i benefici nell’organizzare senza problemi la massima competizione calcistica.

“Penso che il calcio non ha niente a che vedere con la corruzione dei politici. Il calcio ha sempre innalzato il Brasile, i calciatori brasiliani hanno sempre promosso un’immagine positiva”.

Pelé ha incluso i Giochi Olimpici del 2016 a Rio come altra opporturnità che non può essere rovinata dalle proteste. Già durante la Confederation Cup il grande idolo aveva espresso la sua preoccupazione, per il rischio che le forte ondate di proteste potesse degenerare durante la competizione. Fortunatamente, la vittoria della Seleção ha contribuito ad addolcire il clima. Forse perché, come o Rei dice “Dio é brasiliano”.

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