Aneddoti Mondiali: la volta che Telê Santana umiliò il mediano Elzo.

by Stefano on

Elzo brasile 1986

fonte: copadomundo.uol.com.br

Al mondiale del 1986 in Messico, venne chiamato dall’allora CT Telê Santana il mediano dell’Atletico-MG Elzo, un giocatore che non brillava molto tecnicamente ma di grande dedizione, un calciatore di “sostanza”, si direbbe. Eletto per 3 anni consecutivi come miglior giocatore mineiro in quel mondiale finì per togliere il posto addirittura a Falcão.

La convocazione nei 30 atleti pre-selezionati, da cui sarebbero stati tagliati poi 8 giocatori, fu una delle sorprese e non mancarono le critiche di giornalisti e tifosi. Elzo però era uno dei quei giocatori che non si risparmiava mai: era il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andarsene.

Un giorno però, durante il ritiro pre-mondiale, Telê Santana lo prese da parte nello spogliatoio e gli urlò: “Guarda Elzo, ti dico solo una cosa: i campioni qui sono Zico, Falcao, Socrates, Junior, Eder..tu qui non sei niente, capito? Sarai il primo della mia lista ad essere tagliato, pensi che mi inganni restando fino a tardi agli allenamenti o il primo che arriva? Non mi inganni..non ti comporti da uomo, sei solo un ragazzino. Se resto ancora qui a parlare con te finisce che ti metto le mani addosso..”

Elzo rimase sorpreso da quelle parole così dure che non riuscì neanche a reagire. Entrò sotto la doccia e si mise a piangere, pensando che avrebbe fatto meglio a fare le valigie e andarsene quella sera stessa. Poi però cambiò idea e pensò: “domani arriverò ancora prima del solito agli allenamenti, farò vedere chi è che non ha le qualità”.

Cosi fece ed Elzo non solo non venne “tagliato” dalla lista dei convocati ma disputò appunto un mondiale da protagonista e fu uno dei migliori nonostante l’eliminazione del Brasile nei quarti di finale contro la Francia.  Con Tele Santana non si parlarono per tutto il mondiale e nemmeno durante il viaggio di ritorno.

Dopo qualche tempo i due si incrociarono in una churrascaria di Belo Horizonte. Elzo si aspettava un atteggiamento freddo da parte del tecnico ma avvenne il contrario. Telê spiegò che aveva usato quelle parole dure per metterlo alla prova, per vedere come avrebbe reagito in una situazione in cui  non solo il pubblico e la stampa ma anche il proprio allenatore era contro di lui. Ci fu un abbraccio tra i due e a piangere stavolta fu il “duro” ma buono Telê.

Tratto dahttp://copadomundo.uol.com.br/noticias/redacao/2014/06/03/patinho-feio-do-brasil-em-86-diz-que-foi-humilhado-por-tele-no-vestiario.htm

Written by: Stefano

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