perché la germania vincerà i mondiali in Brasile

C’è un dato particolare che accompagna tutte le vincenti della Coppa del Mondo. Coincidenza? Non credo…

Dei 23 calciatori convocati dell’Argentina, 20 giocano nei campionati esteri e solo 3 militano in club nazionali. Orion e Maxi Rodriguez giocano nel Newell’s Old Boys e Gago, unico titolare dei tre, nel Boca Juniors. In tutta la storia dei mondiali, è accaduto soltanto una volta che la nazionale vincitrice fosse formata da una maggioranza di giocatori appartenenti a club stranieri: la Francia di Zidane (che nel 1998 giocava nella Juventus).

Nel 2010 la Spagna vinse con 20 dei 23 convocati provenienti da club spagnoli. Nel 2006 tutti i giocatori dell’Italia campione del mondo giocavano in club italiani. Nel 2002, il Brasile aveva 13 giocatori provenienti da club brasiliani e 10 che giocavano all’estero.



Sembra una coincidenza ma potrebbe essere un simbolo. Quanto più forte è il campionato nazionale, maggiori sono le possibilità per i giocatori di rimanere più a lungo nel proprio paese e per la nazionale di mantenere un’identità nello stile di giocare. Questo, unito a una formazione e una crescita di un “gruppo nazionale” a partire dall’under 21 porta a buoni risultati nel medio periodo.

La presidente Dilma, dopo il 7-1 contro la Germania, ha detto che il calcio (brasiliano) deve crescere internamente per riempire gli stadi e mantenere i giocatori nel Paese. Il discorso ha un senso, ma la CBF deve cambiare e lavorare duramente per supportare la crescita e la formazione calcistica in un paese che non riesce più a far emergere così tanti talenti come in passato. Ad esempio, Joseph Guardiola ha svolto due stage di formazione a Buenos Aires negli ultimi due anni. Non è mai andato in Brasile: perché?

Altra questione fondamentale sarà rivitalizzare il Brasileirão e riportare la gente allo stadio (come scrivevo qui, la media spettatori del campionato brasiliano è in continuo calo).  In Bundesliga in 10 anni la media di spettatori per partita è salita da 33 mila a 45mila spettatori, gli stadi sono accoglienti e moderni.

E per concludere, solo 3 dei giocatori convocati in nazionale giocano in club esteri. Se questo tabù non verrà sfatato, oggi la Germania sarà campione del mondo.

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