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Sette anni e tre mesi di allegria, tristezza, molte polemiche e molti gol. Così GloboEsporte sintetizza l’addio di Fred al Fluminense. Un addio nell’aria da diversi mesi e che si è ufficialmente concretizzato nella notte di ieri.



Dopo una rapida negoziazione con l‘Atletico-MG, è stato lo stesso presidente della squadra mineira Daniel Nepomuceno ad annunciare via Twitter l’arrivo dell’attaccante. La cessione di Fred porterà nelle casse del Flumninense circa 1,5 milioni di dollari, ma soprattutto alleggerirà moltissimo (800 mila reais\mese) il monte ingaggi pagato dal club di Laranjeiras.
Quali i reali motivi dell’addio? In primo luogo un aumento richiesto dal giocatore ad inizio anno e negato dai vertici del club. Ma c’è anche il difficile rapporto con il tecnico Levir Culpi e un ruolo di leader che non veniva più riconosciuto nello spogliatoio.

Ovviamente l’addio di Fred ha diviso la tifoseria (e qualche membro della dirigenza). Dal punto di vista finanziario sembrava una cessione inevitabile visto che, dopo la fine del matrimonio con Unimed e i ritardi nei pagamenti della Viton 44 nel 2015, da marzo il Fluminense è ancora a caccia un main sponsor.

Per quanto Fred resterà un idolo della torcida, il suo apporto in campo non era più quello di un tempo. Dopo la lite con il tecnico Levir Culpi, nessuno si era mostrato contrario ad un probabile allontamento del capitano. L’individualismo, i reclami eccessivi infatti non erano molto ben visti anche se l’impegno di Fred nelle ultime partite non è mancato, tanto che i suoi compagni hanno detto che “ha corso più del normale”.  L’ultimo gol lo ha messo a segno contro il Botafogo, lo scorso 29 maggio.

 

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