I brasiliani non sanno più giocare a calcio?

by Stefano on

brasile senza neymar

Con quale sport inaugurare le Olimpiadi a Rio se non con il calcio? Per il Brasile intero doveva essere l’occasione del riscatto dopo le brutte figure della nazionale di calcio brasiliana ai Mondiali 2014 giocati in casa e nell’ultima Copa America.

Il pareggio per 0-0 con l’Iraq invece ha fatto di nuovo sprofondare la seleção brasiliana in un mare di critiche. I brasiliani non sanno più giocare a calcio? Meglio lasciare fuori Neymar dalla seleção? Il Brasile senza Neymar giocherebbe meglio? Questi dubbi non se li sono posti (solo) i tifosi, ma addirittura storiche firme del giornalismo sportivo brasiliano come Galvao Bueno: proprio lui, commentatore da sempre delle partite della seleçao su Rete Globo, da sempre pro-Neymar adesso è diventato uno dei suoi principali accusatori.

A complicare la situazione ci si sono messe le colleghe della nazionale brasiliana femminile: eh si, le ragazze brasiliane giocano a calcio meglio degli uomini, hanno dato una vera lezione sul campo sia per livello tecnico (alcune giocate della numero 10 Marta sono state spettacolari) sia per spirito di squadra.

La nazionale brasiliana appare senz’anima. Allo stesso modo in cui in Brasile si cerca disperatamente un leader a cui aggrapparsi per venire fuori dalla crisi politica ed economica così nel calcio ci si è illusi che Neymar da giovane scavezzacollo si potesse trasformare in un leader come Socrates. Così non è stato e non lo sarà mai: il calcio brasiliano continua a sfornare talenti, vedi Gabriel Jesus, che al momento decisivo sbattono contro il palo. Tanto estro, molta emotività e poco sangue freddo, l’avevamo già visto con le lacrime di Thiago Silva e David Luiz.

Eppure, come non condividevo le parole di Galvao Bueno quando elegeva Neymar meglio di Messi, così non sono d’accordo con la campagna denigratoria del #ForaNeymar. Un singolo giocatore non può essere la causa nel bene e nel male dell’andamento di una squadra. Ma questo modo di pensare, non si offendano i miei amici, è un po’ tipico dei brasiliani che per anni, quando non vincevano, hanno pensato più ai complotti che a interrogarsi sui veri motivi delle sconfitte.

Written by: Stefano

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