Addio a Carlos Alberto, eterno capitano della Seleçao.

by Stefano on

carlos alberto torres

È morto oggi per un infarto Carlos Alberto Torres, idolo del Santos e per tutti in Brasile “o capitão”, capitano di quella mitica Seleçao brasiliana che ha sconfitto l’Italia nella finale del mondiale in Messico, nel 1970. Aveva 72 anni ed è stato stroncato da un infarto.

Esile, sguardo penetrante e grande personalità. Non c’era giocatore che non ascoltasse con attenzione le sue osservazioni, i suoi consigli o nella peggiore delle ipotesi, i suoi rimproveri.Ne aveva per tutti, anche per Pelé che tante volte dovette abbassare la testa.

Difensore di fascia, ha debuttato nel Fluminense, per poi passare al Santos di Pelé, quindi al Flamengo e ai Cosmos di New York. In Italia viene ricordato soprattutto per il gol del definitivo 4-1 contro gli azzurri nella finale di Mexico 1970 allo stadio Azteca. Nel 2004, Pelé lo ha inserito nel “Fifa 100”, la speciale classifica dei cento più grandi calciatori viventi secondo O Rei.

In Brasile sono stati tanti gli atleti e persone a rendergli omaggio sui social tanto che il sito brasiliano GloboEsporte.com ha riunito in una pagina tutti i tweet che da Ronaldinho a Pato, da Mattheus a Beckembauer stanno arrivando da tutto il mondo per salutare l’eterno capitano.

Written by: Stefano

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