Atletico-Pr

derby atletico-pr e coritiba annullato

Ieri all’Arena da Baixada di Curitiba è accaduto un fatto storico. Le squadre dell’Atletico-PR e Coritiba, scese in campo per disputare il derby nel campionato paranaense si sono rifiutate di giocare per protesta contro la FPF (Federação Paranaense de Futebol) con cui le due squadre sono in disputa per motivi legati ai diritti tv.

Senza trovare un accordo con l’emittente tv che trasmette le partite del campionato paranaense, Atletico e Coritiba avevano deciso di trasmettere la partita sui loro canali Youtube e sulle rispettive pagine Facebook. Ma su ordine della FPF l’arbitro non ha potuto dare il fischio di inizio che era fissato alle 17 ora locale. Dopo 40 minuti di caos e discussioni, le squadre hanno ringraziato il pubblico e sono uscite dal campo.

Per capire meglio quanto accaduto occorre fare un passo indietro. Atletico-PR e Coritiba, squadre della stessa città e quindi storici rivali (immaginate Lazio e Roma) sono al contrario unite per una battaglia epocale contro i poteri forti del calcio brasiliano, l’egemonia di Globo TV e la spartizione non equa – secondo i due club – dei diritti televisivi.

Atletico-PR e il Coritiba non hanno quindi venduto i diritti di trasmissione delle loro partite nel campionato paranaense alla RPC, affiliata del gruppo Rede Globo in Paranà, con la motivazione che l’offerta economica era troppo basso.

I due club sono gli unici a essere fuori dall’accordo con la Globo per la cessione dei diritti tv, motivo per cui quest’anno hanno abbandonato anche la partecipazione alla Primeira Liga, competizione nata per volere di alcuni club, ma che secondo le due società paranaensi vede una spartizione econonomica squilibrata a favore delle squadre carioca.

La questione arriverà questa settimana all’attenzione del Tribunale di Giustizia Sportiva che dovrà valutare se punire in qualche modo i due club perl’annullamento della partita di ieri.

Matthaus chiede scusa all’Atlético-PR dopo 7 anni

by Stefano on

In pochi in Italia sanno cosa accadde, 7 anni fa, tra l’ex allenatore tedesco e già giocatore simbolo dell’Inter di Trapattoni negli anni ’90 e il club brasiliano dell’Atlético-Pr.

Il 28 gennaio del 2006, i vertici del club brasiliano annunciarono a sorpresa l’ingaggio di Matthaus come allenatore: per lui un contratto da 3 milioni di reais, la più grande spesa nella storia del Furacão. Oltre al lauto compenso, i dirigenti offrirono all’ex capitano della nazionale tedesca vari bonus come 2 automobili e una residenza in un condominio di lusso. L’arrivo di Matthaus in Brasile venne festeggiato dai tifosi con molto entusiasmo e dopo 2 giorni, nella sua prima conferenza stampa da allenatore dell’Atlético-PR il tedesco promise che avrebbe fatto di tutto perché il suo rapporto con il club fosse durato più a lungo possibile.

Ma la promessa non fu mantenuta. Dopo appena 2 mesi alla guida l’Atletico-PR (che contava giocatori di talento come Dagoberto e Michel Bastos) 8 partite vinte e 2 pareggiate, l’allenatore reclamò per un ritardo nel pagamento dello stipendio ma il club negò. Il 7 marzo 2006 Matthaus lasciò improvvisamente il ritiro del club per recarsi in Germania allegando come motivazione alcuni problemi personali urgenti da risolvere. Ma in Brasile non fece più ritorno.

Dopo alcuni giorni l’Atlético-PR annunciò la rescissione consensuale del contratto con l’allenatore e cominciarono a saltare fuori diverse polemiche. La stampa paranaense, ad esempio, scrisse che la responsabilità della fuga di Matthaus era della gelosia di Marijana, allora moglie di Matthaus. Nella sua breve permanenza in Brasile, l’ex allenatore tedesco venne coinvolto anche in una rissa con un fotografo da cui uscì anche malconcio.

Nove giorni dopo l’annuncio delle dimissioni di Matthaus, l’Atlético-PR rese anche pubbliche sul sito ufficiale del club 2 bollette telefoniche con cifre astronomiche che l’allenatore non aveva pagato prima di andarsene. E vennero rese pubbliche anche le lettere scambiate tra la direzione del club e Matthaus dopo la sua partenza.

Oggi, dalle pagine di Globoesporte, Matthaus chiede scusa alla tifoseria e afferma che quella fuga improvvisa è stato il più grande errore della sua carriera, sia da giocatore che da tecnico. Oggi Matthaus non allena, ma fa il commentatore televisivo per una rete tedesca.