coppa del mondo 2014

Un mese all’inizio dei mondiali: il Brasile è pronto?

by Stefano on

Arena Pantanal Brasile 2014

fonte: huffingtonpost.uk

A 30 giorni dall’inizio della coppa del mondo, il quotidiano Folha de São Paulo fa il quadro della situazione in vista dell’imminente inizio della massima competizione calcistica. Il risultato? Desolante. Appena il 50% degli obiettivi che il Brasile si era posto è stato realizzato.

Dei 167 interventi, tra opere di ristrutturazione, interventi urbanistici e nuovi servizi, appena 68 sono effettivamente completati. Gli altri 88 (il 53%) probabilmente saranno finiti dopo il Mondiale oppure, come si teme, saranno abbandonati.

Il settore in cui il Brasile ha maggiormente investito è stato quello della mobilità urbana per facilitare lo spostamento dei turisti nelle città che ospiteranno le partite. Alla vigilia dei mondiali però, soltanto il 10% dei lavori è concluso. Burocrazia e alterazioni nei progetti sono le giustificazioni più ricorrenti usate dal governo per spiegare la situazione.

L’assenza di progetti di mobilità è stata una tra le cause principali delle proteste dell’anno passato. I turisti che andranno a Cuiabá, per esempio, non troveranno la VLT (una sorta di metropolitana leggera) che era stata promessa per collegare l’aeroporto al centro della città. Stessa cosa a Manaus dove giocheranno l’Italia, l’Inghilterra, il Portogallo e gli Stati Uniti.

Situazione stadi

Nonostante i continui richiami della Fifa, non tutti gli stadi che ospiteranno le partite sono pronti. Su 12 impianti, 3 ancora necessitano di interventi. L’Itaquerão (il nuovo stadio del Corinthians) ancora non ha tutti i teloni e le tribune non sono finite. l’Arena da Baixada a Curitiba non è ancora stata consegnata alla Fifa e non è stato realizzato nemmeno una partita di test. Nell’Arena Pantanal a Cuiabà mancano le poltroncine.

Tra le varie città-sede dei Mondiali, Curitiba è quella che proporzionalmente presenta il maggior numero di opere incomplete. A causa dei ritardi nei pagamenti diverse imprese hanno rescisso il contratto lasciando cantieri sparsi nella città. A São Paulo assicurano che l’Itaqueirão sarà pronto per la partita inaugurale, ma come arriveranno i tifosi se i lavori alla rete viaria della zona sono ancora in alto mare. In alcuni casi, i governi federali hanno dato la colpa anche alla pioggia. Ad esempio nello Stato di Rio Grande do Norte (dove si trova la città di Natal) oppure a Bahia.

Aeroporti e fibra ottica in Brasile

Se per strada si viaggerà lenti, in Rete andrà meglio? la Telebras, responsabile per l’impianto della fibra ottica per la trasmissione delle partite ha detto che sarà tutto pronto per l’inizio della Coppa.

Infine un aggiornamento per chi ha già comprato comprato il biglietto aereo per il Brasile: nessuno degli 8 aeroporti coinvolti nei lavori di adeguamento sarà pronto per i Mondiali ma la Infraero, azienda responsabile dei lavori ha assicurato che gli aeroporti possiedono già una capacità superiore alla domanda di passeggeri e che è stata data priorità agli interventi nelle aree di accoglienza.

Fonte: http://www1.folha.uol.com.br/poder/2014/05/1453452-a-30-dias-da-copa-metade-das-metas-nao-foi-cumprida.shtml

 

Gli stadi brasiliani sono solo per i ricchi

by Stefano on

stadi brasiliani

Reinaldo, 39 anni, è un tifoso fanatico del Flamengo. Uno di quelli che allo stadio ci va da quando aveva 6 anni. Non in uno stadio qualunque ma al Maracanà con il quale ha un rapporto quasi viscerale. Quando nacque suo figlio, Reinaldo fece a sè la promessa di portarlo a vedere tutte le partite del Flamengo al Maracaná. Una promessa che, con la nuova riforma dello stadio in vista dei Mondiali 2014, non ha potuto mantenere. “Già prima dell’inizio dei lavori era difficile: il biglietto più economico costava 40 reais. Adesso è un assurdo, il prezzo è salito a 80 reais. Se aggiungi una bibita, un panino o altro si arriva minimo a 150 reais. Quale lavoratore si può permette di spendere una cifra simile per andare allo stadio?” .

Gli stadi brasiliani solo per tifosi d’elite

Quanto riportato da Reinaldo, è quello che sta vivendo la maggior parte dei tifosi brasiliani ed è l’esempio di un processo che in Brasile è stato chiamato “elitizzazione degli stadi“: escono i tifosi delle fasce popolari, entrano i tifosi delle classi elitarie. “È in corso un processo di trasformazione dello stadio in un luogo di consumo dedicato a un tifoso con più possibilità economiche” denuncia l’antropologo Antonio Oswaldo Cruz della Università Federale di Rio de Janeiro.

Questo processo sarebbe iniziato già nel 2000 con i primi lavori di restringimento della capienza del Maracaná. Lo studioso cita come altro esempio lo stadio di Curitiba, Arena da Baixada, costruito su un modello più europeo per volere dei dirigenti dell’Atletico-PR che non volevano più un pubblico di scatenati e ubriachi ma più un pubblico di “spettatori”. Il processo di “elitizzazione” degli stadi e l’aumento incontrollato dei prezzi degli ingressi preoccupa anche il Ministero dello Sport brasiliano. In occasione della Confederation Cup il segretario nazionale ha commentato: “una famiglia per andare al Maracanà dovrebbe spendere 400 reais, un assurdo. Questo non è un prezzo da partita di calcio, chiaro che questo allontana le classi sociali meno abbienti ma è ridicolo pensare che il calcio che è uno sport popolare allontani proprio le classi popolari. I club dovrebbero pensare a altre forme di guadagno che non sia l’aumento del prezzo degli ingressi.