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Leonardo, un brindisi di troppo e patente ritirata

by Stefano on

La legge brasiliana sul controllo del livello di alcool negli automobilisti, denominata Lei Seca, non fa sconti a nessuno.

L’ormai ex allenatore dell’Inter e quasi certamente dirigente del Paris Saint Germain, Leonardo, è stato pizzicato dalla polizia stradale brasiliana durante un controllo nella tarda serata di ieri.

Il 4 volte campione del mondo con la seleçao brasiliana è stato fermato da una pattuglia nella zona di Niteroi (zona nei dintorni di Rio de Janeiro) mentre era alla guida di una macchina in stato di apparente ubriachezza.

Poteva forse trattarsi di un brindisi di troppo durante i festeggiamenti per il suo nuovo incarico da dirigente,  ma tant’è che Leonardo si è rifiutato di effettuare il test per verificare il tasso alcolemico e  gli agenti sono stati costretti a ritirargli la patente.

Così come era già accaduto ad Adriano, quando ancora era un tesserato della Roma,  i poliziotti sono stati irremovibili e la notizia è subito arrivata ai giornali. L’ex giocatore, per tornare a casa, ha dovuto chiamare un amico che conducesse il  veicolo al suo posto.

Leonardo a un passo dall’Inter

by Stefano on

Leonardo all'InterUn clamoroso ritorno, ma nella sponda nerazzurra.  Le voci dell’ultim’ora danno Leonardo molto vicino all’Inter, ormai prossima a scaricare il mai apprezzato Rafa Benitez.

Sarebbe un clamoroso ritorno per vari motivi.  Perchè Leonardo è sempre stato molto legato al Milan, il club dove ha vinto di più e in cui ha continuato anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo come dirigente e poi come allenatore. Ma i contrasti con Berlusconi e il suo esonero alla fine della scorsa stagione hanno lasciato strascichi polemici, segnando il rapporto tra il tecnico brasiliano e il Milan.

Leonardo sembrava prossimo a un incarico nella federazione brasiliana, magari come ct ma poi è stato scelto Menezes e allora ecco che il ritorno in Italia potrebbe essere l’occasione per prendersi una bella rivincita nei confronti di chi non lo ha mai capito.

Arriverebbe però in un ambiente scosso dai dissapori interni e da quel fantasma di Mourinho che torna in continuazione e si diverte a stuzzicare nonostante i chilometri che separano Madrid da Milano.  All’Inter troverebbe diversi calciatori brasiliani, come al Milan, ma anche uno spogliatoio decimato dagli infortuni.

Non chiederebbe anche lui, come Benitez, rinforzi immediati?