Neymar

Neymar Gol Allenamento Brasile

È iniziato a circolare ieri in Rete un video in cui Neymar fa un gol pazzesco in allenamento che ha mandato in estasi il pubblico presente.

Il numero 10 della nazionale brasiliana ha calciato da dietro la porta con un tiro a effetto che si è insaccato nella porta dello Stadio Morumbi di Sao Paolo dove la seleçao stava facendo l’ultima rifinitura in vista della partita contro il Paraguay.

I giocatori stavano uscendo dal campo quando Neymar ha preso la palla e da qualche metro dietro la porta, all’altezza del calcio d’angolo ha provato l’ultimo tiro. Il video è stato girato da un tifoso che assisteva all’allenamento dalla curva dello stadio.

Ecco il video:

neymar o balotelli

Neymar è uscito malconcio dalla sfida contro il Cile. Nonostante sia rimasto in campo per 120 minuti e abbia calciato il rigore decisivo, nel dopo partita ha accusato i postumi di una botta presa proprio ad inizio partita. Luis Felipe Scolari ha commentato ricordando un episodio analogo quando era tecnico del Portogallo, accaduto a Cristiano Ronaldo:

“L’avversario lo ha colpito forte (Neymar ndr) alla prima occasione. Mi ha ricordato quando ero allenatore del Portogallo e al 5° minuto di gioco un calciatore dell’Olanda ha “rotto” Cristiano Ronaldo e al 15° è dovuto uscire. Non capisco perché dicono che Neymar cade. Oggi su 15 falli, Sanchez si è buttato 12 volte. Neymar deve essere valorizzato, avremo 4-5 giorni per recuperarlo per la prossima partita.”

Ha ragione Felipao nell’elogiare Neymar e soprattutto nel dire che “ha 22 anni ma ha la maturità di un 35enne. Mentalmente è molto lucido, ci sono dettagli nella sua vita che indicano che Neymar è pronto già da quando aveva 18 anni”.

Sono parole importanti. Perché nonostante Neymar fuori dal campo possa apparire simile a Balotelli, in campo i due sono completamente differenti. Nonostante l’ego smisurato, Neymar gioca per il risultato e non per se stesso. Gioca per vincere con la squadra. Nel Barcellona si è messo a disposizione, ha accettato di essere vassallo di Messi. Anche con la seleçao ha dimostrato di prendersi le sue responsabilità, segnando e sfornando assist per i compagni e  andando a calciare il 5° e decisivo rigore. Il suo calcio è stato definito “ousadia e alegria”, sfrontatezza e allegria. Ma oggi è anche concretezza e sangue freddo.

Neymar è la prova che si può essere antipatici ma professionisti in campo. Si può avere talento e metterlo a disposizione della propria squadra o della propria nazionale. Si può avere un carattere esuberante ma senza per questo essere un bad boy.

Il punto sulla 1° giornata del campionato brasiliano

by Stefano on

le lacrime di Neymar all'ultima partita con il Santos

fonte: mundodeportivo

La prima giornata di campionato ha già offerto numerosi spunti di riflessione. Ecco in sintesi i temi della giornata.

Clicca qui per la classifica e i risultati della 1° giornata del Brasileirao

L’ultima partita di Neymar

I riflettori ieri sono stati tutti per lui. Non tanto per quello che ha fatto vedere in campo quanto per le lacrime e per le parole di addio in quella che è stata la sua ultima apparizione con la maglia del Santos prima del suo passaggio al Barcellona. La partita tra Santos e Flamengo è servita anche per inaugurare il nuovo stadio Mané Garrincha di Brasilia. L’impianto è piaciuto a tutti, dirigenti e spettatori, forse un po’ meno ai giocatori che hanno dovuto fare la doccia con l’acqua fredda. Sul campo, il risultato di 0 a 0 tra Flamengo è Santos è stato bugiardo considerate le tante occasioni sprecate soprattutto dalla formazione rossonera.

La goleada del Cruzeiro

La formazione mineira è partita con il piede giusto infliggendo un sonoro 5-0 al Goias. Certo, l’avversario era di poco conto ma Diego Souza e compagni hanno già mandato un chiaro segnale alle rivali e in particolar modo ai “cugini” dell’Atlético-MG che sono caduti in casa del Coritiba.

Calcio carioca

Il Botafogo, pur non vincendo, è stata la squadra carioca che ha più convinto a livello di gioco anche perché di fronte avevano il Corinthians campione del mondo. Vasco e Fluminense hanno vinto soffrendo e il Flamengo ha mostrato tutti i suoi limiti nel reparto offensivo. Il tema che accomuna le 4 squadre di Rio è la crisi finanziara: il Botafogo è in ritardo con i pagamenti degli stipendi e la direzione molto probabilmente sarà costretta a vendere Doria, il promettente difensore di 18 anni. Flamengo e Vasco hanno condotto una campagna acquisti all’insegna del risparmio e questo si riflette negativamente anche sul numero di biglietti e abbonamenti venduti per le partite casalinghe.

La solidità del Grêmio

Buona partenza anche per il Grêmio che ha dimostrato concretezza e organizzazione del gioco superando 2-0 il Náutico. Il contrario di quello che si è visto sul campo del Vitoria dove l’Internacional ha faticato in difesa ed è riuscita a recuperare una partita già persa grazie al talento di Fred.

São Paulo corsaro

In una partita molto discussa per via dell’arbitraggio il São Paulo ha superato il primo ostacolo del campionato battendo il Ponte Preta, squadra che spesso ha giocato brutti scherzi alle compagini più titolate. Una vittoria che potrebbe appianare anche le polemiche interne tra Luis Fabiano e i vertici della società.

 

Del Piero in Brasile, perché no?

by Stefano on

fonte: Tuttosport

In Brasile si guarda sempre con interesse al calcio internazionale, principalmente ai campionati di Italia, Spagna e Inghilterra. Nemmeno gli sportivi brasiliani saranno quindi rimasti indifferenti a quanto accaduto ieri nell’ultima giornata del campionato italiano.

Del Piero, Gattuso, Nesta e Pippo Inzaghi, campioni che per vent’anni sono stati espressione della tradizione calcistica italiana hanno salutato i propri tifosi, indossando (forse) per l’ultima volta quella maglia a cui è legata gran parte della loro carriera.  Nonostante la non più giovane età, per loro non è ancora giunto il momento di appendere gli scarpini al chiodo. Lo hanno detto chiaramente: si sentono bene, hanno ancora voglia di allenarsi, di giocare e di sentirsi ancora protagonisti. Anche se difficilmente li vedremo ancora nel campionato italiano. Questione di rispetto o di ingaggio, per alcuni; per altri di ritmi e stress difficili da sostenere per una stagione intera.

Meglio guardare all’estero verso campionati meno impegnativi e con ricchi proprietari disposti a offrire contratti principeschi anche a un giocatore di 37 anni. Stati Uniti, Asia e Arabia Saudita finora sono state le mete preferite per finire la carriera. Una sorta di prepensionamento, diciamo. Ma se davvero Del Piero e compagni vogliono rimettersi in gioco, continuando tuttavia a guadagnare bene, potrebbero fare un pensierino al Brasile.

Finali degli Estaduais, aspettando il Brasileirao 2012

by Stefano on

Ritorno a scrivere su questo blog dopo qualche mese di pausa in cui non mi sono affatto allontanato dal calcio brasiliano. Al contrario, oggi ho l’opportunità di seguirlo ancor più da vicino ma questo potete leggerlo nella sezione Chi Sono, appena aggiornata.

Parliamo delle finali del campionato paulista e del campionato carioca, ovvero gli eventi principali di questo fine settimana. Dal punto di vista del pronostico, non c’è molto da dire. Sia il Santos che il Fluminense hanno chiuso i giochi già nelle gare d’andata rispettivamente contro Guarani e Botafogo.

Il Santos è sicuramente la squadra brasiliana e sudamericana più in forma del momento. Con un Neymar in condizione stratosferica, la formazione bianconera ha “asfaltato” tutti gli avversari incontrati sul proprio cammino, basti guardare l’8-0 inflitto al Bolivar in Copa Libertadores. Il pericolo, come ricordato dal tecnico Muricy Ramalho,  è proprio l’eccesso di entusiasmo. Tutti i giocatori vogliono giocare e nessuno vuole limitarsi ma la dirigenza non vuole rischiare infortuni a pochi giorni dall’inizio del Brasileirao 2012.

Infortuni che hanno già colpito il Fluminense che domani scenderà in campo senza il suo capocannoniere Fred, infortunatosi proprio in Libertadores. Tra gli indisponibili per domani anche la rivelazione del campionato carioca, Wellington Nem. Il 19enne del Fluminense è sicuramente uno dei giovani talenti del calcio brasiliano da seguire. Per fortuna il suo infortunio non è serio e dovrebbe recuperare per la sfida contro il Boca Junior.

 

Neymar va al Real Madrid. Anzi no, resta al Santos

by Stefano on

Un nuovo capitolo si aggiunge alla telenovela Neymar.  Il giovane attaccante brasiliano continua a essere conteso dai più prestigiosi club europei tra cui Real Madrid, Barcellona, Chelsea e Manchester City.

Il Santos è riuscito a respingere tutti gli assalti portati quest’estate al giocatore, durante la campagna di trasferimenti estiva, puntando soprattutto sulla voglia di Neymar di disputare il Mondiale per Club con la maglia del club in cui è cresciuto e con la quale ha conquistato la Copa Libertadores.

Qualche giorno fa, tuttavia, era trapelata la notizia di un accordo raggiunto tra gli agenti del giocatore e i dirigenti del Real Madrid che avevano accelerato la trattativa preoccupati dal possibile inserimento dei rivali del Barcellona. Qualche sito ha addirittura riportato la notizia di visite mediche sostenute in gran segreto da Neymar durante il ritiro con la nazionale verdeoro in presenza di emissari delle merengues.

Santos x Flamengo 4-5, Neymar e Ronaldinho show

by Stefano on

Non ci sono aggettivi per descrivere questa partita che per molti è già entrata nella storia del calcio brasiliano.

Sarà sicuramente ricordata tra quelle più spettacolari di sempre grazie alle giocate di due campioni, Ronaldinho e Neymar: passato, presente e futuro del calcio verdeoro.

Avevo pronosticato tanti gol e ne sono arrivati ben 9, più di quelli che chiunque si sarebbe aspettato. D’altronde il Santos non incassava 5 gol in casa da ben 8 anni.

A questo punto non resta solo che godersi tutti gli highlights della partita, fermandosi però a rivedere n volte il fantastico gol di Neymar (il primo dei 2 messi a segno) che già qualcuno ha segnalato come il gol del secolo. Ma vale la pena anche rivedere le giocate di Ronaldinho e l’intelligenza con cui il n.10 rubronegro ha battuto il calcio di punizione nell’azione del momentaneo 4-4.

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Il Santos vince la Libertadores, Neymar è nella storia

by Stefano on

Dopo 48 anni il Santos torna a vincere la Copa Libertadores.  L’aveva già vinta nel ’62 (sempre battendo il Penarol) e nel ’63 quando a vestire la “camisa branca” e a guidare quella squadra spettacolare era un signore chiamato Pelé, il più grande calciatore di tutti i tempi.

Oggi è venuto il tempo per O Rey di passare lo scettro, di confermare l’investitura ufficiale già annunciata tempo fa. Perché oggi i tifosi del Santos e del Brasile possono celebrare un nuovo idolo, Neymar, un ragazzino di 19 anni, talento e speranza di un paese intero.

Dopo aver vinto per 1-0 la gara di andata in Uruguay, il Santos è sceso in campo al Pacaembu, pieno in ogni suo spazio, sapendo di non poter soltanto amministrare il vantaggio contro il Penarol. La gente aspettava con ansia il gol per liberare la gioia e scacciare il timore della beffa.  Ma i primi 45 minuti di gioco sono stati sofferenza pura.  Nonostante un maggior controllo del gioco e vari tentativi a rete il Santos non riusciva a buttarla dentro.