Ronaldo

La volta che Ronaldo scese in campo col pannolone

by Stefano on

fonte: paraiba.com.br

Tutti i quotidiani e siti italiani nei giorni scorsi hanno riportato la notizia che Ronaldo ha accettato di partecipare a un reality show che lo aiuterà a dimagrire. Il programma si intitola “Medida Certa“, misura giusta. Per 12 puntate il ‘fenomeno’ brasiliano, sarà seguito dalle telecamere e da esperti che lo aiuteranno a ritrovare la forma perduta dopo l’addio al calcio.

Diciamo che Ronaldo ha avuto problemi con la bilancia anche prima di appendere gli scarpini al chiodo. Subito dopo il suo ritiro, il tecnico Vanderlei Luxemburgo, durante un’intervista, rivelò un aneddoto su Ronaldo ai tempi della Copa America del 1999.

Secondo l’allenatore, all’epoca CT della nazionale brasiliana, Ronaldo si presentò al ritiro in sovrappeso e per rimettersi in forma velocemente dovette fare un trattamento con lo Xenical, un farmaco dimagrante che però ha parecchie contro-indicazioni. Una tra tutte, l’aumento di evacuazioni, anche con scariche improvvise. Per questo motivo Ronaldo fu costretto, suo malgrado, a scendere in campo con il pannolone.

Ma Luxemburgo ha allenato Ronaldo anche al Real Madrid. Durante quel periodo, il giocatore si lamentò per il fatto di essere sostituito e il motivo, di nuovo, era il suo eccesso di peso. Stavolta niente farmaci. Ronaldo fece montare una vera e propria palestra in casa.

Da un paio di anni Ronaldo ha appeso le scarpe al chiodo per iniziare una nuova carriera nel marketing sportivo. La sua agenzia, la 9nie, già annovera tra i propri clienti numerosi calciatori brasiliani (tra cui Neymar) di cui  tutela diritti d’immagine e rappresenta al momento di contrattare ingaggi e quant’altro. Ma quando c’è di mezzo il Corinthians pare che Ronaldo faccia più gli interessi della sua ex-squadra piuttosto che quelli dei suoi clienti.

Questa accusa gli viene mossa da più parti e per questo Ronaldo si sta inimicando società, agenti e persino giocatori. L’ultimo episodio riguarda la permanenza di Paulinho al Corinthians: come avevo scritto qui, Audax e BMG, che detengono la maggioranza dei diritti economici del giocatore erano d’accordo sulla cessione. Ma Ronaldo si è prodigato affinché il giocatore rinnovasse con il Corinthians per una cifra superiore ai 300 mila reais offerti inizialmente dalla società. Alla fine l’accordo con il club paulista è arrivato e Paulinho invece di partire per l’Italia è rimasto al Parque Sao Jorge e guadagnerà circa 400 mila reais, 100 mila in più della riserva Douglas.

C’era una volta l’Europa, destinazione preferita di tutti (o quasi) i giovani talenti del calcio brasiliano.

Fino a pochi anni fa, la strada per arrivare al successo, alla fama, ai soldi passava obbligatoriamente per il vecchio continente. Si facevano carte false (vedi il caso Eriberto alias Luciano) per poter approdare in una qualunque squadra della Serie A italiana, della Premier League inglese o della Liga spagnola.

I talenti sbocciavano giovanissimi in qualche club malandato della periferia di Rio o Sao Paulo e club come Barcellona,  Real Madrid, Manchester United o Milan, tanto per citarne alcuni, erano pronti a comprarli per cifre irrisorie e trasformarli in campioni. Non serve tornare indietro agli anni ’80 quando i più forti calciatori brasiliani dell’epoca militavano tutti o quasi nel campionato italiano (ricordiamo JuniorFalcãoSócrates, Zico ecc..) basti ricordare i più recenti casi di Ronaldo, Rivaldo, RonaldinhoKaká e Adriano.

Oggi però la tendenza è cambiata e per i grandi club europei non è più così facile e soprattutto economico contrattare giocatori brasiliani. Perché?

Ronaldo si prepara alla gara d’addio alla Seleçao

by Stefano on

Una grande festa in onore di Ronaldo, uno degli attaccanti più forti dell’ultimo secolo. Questo dovrà essere la gara amichevole tra Brasile e Romania, in programma questo martedi allo stadio Pacaembu di San Paolo. Il calcio brasiliano si prepara ad applaudire per l’ultima volta il Fenomeno con la maglia della seleçao e l’attesa è già grande.

Oggi Ronaldo ha ricevuto un orologio di lusso personalizzado omaggio della CBF e consegnato dal presidente Ricardo Texeira durante una cerimonia organizata nell’hotel sede del ritiro della nazionale brasiliana.

Adriano, nuovo infortunio. Operazione e stop di 5 mesi

by Stefano on

Continua il calvario di Adriano. L’attaccante brasiliano del Corinthians si è infortunato gravemente al tendine di Achille durante l’allenamento di ieri e sarà operato già oggi. Per lui si prevede uno stop di cinque mesi.

Nella nota divulgata dalla società attraverso il sito internet si legge che Adriano “ha riportato la lesione al tendine della gamba sinistra e dovrà essere operato“.

Il giocatore, rinforzo principale nella campagna acquisti del Corinthians per la prossima stagione, ha lamentato un dolore durante l’ultimo allenamento e gli esami medici hanno appunto evidenziato la lesione. Adriano stava già recuperando dalla lesione alla spalla che si era procurato quando ancora giocava nella Roma con l’obiettivo di perdere 6 chili e tornare in forma per il suo esordio previsto per l’inizio del Brasileirao, il 22 maggio. Tuttavia, dopo l’esito degli esami, Adriano potrà tornare disponibile solo per la seconda parte della stagione.

Sul sito del Corinthians è stato preparato uno spazio per i tifosi che vogliano lasciare una dedica e un messaggio di incoraggiamento per l’attaccante che già ha avuto problemi di alcolismo e depressione in passato dopo la morte del padre.

E dire che il Corinthians aveva apposto delle clausole al contratto con Adriano per tutelarsi in caso di indisciplina. Ma non per problemi di salute dell’attaccante. Indicato da Ronaldo, Adriano è stato presentato in maniera discreta, prima con una conferenza stampa e dopo al Pacaembu con poco pubblico. La torcida, durante la partita contro il Sao Caetano, nemmeno ha intonato cori con il nome dell’atleta, che non molto tempo fa ha manifestato il desiderio di giocare nel Flamengo.

Ma il tecnico della squadra carioca Luxemburgo non ha approvato la contrattazione di Adriano mentre Andres Sanches, presidente corintiano, ha visto in lui il sostituto di Ronaldo anche nella strategia di marketing della società.  Adesso, per Adriano, tornare a livelli “accettabili” per un giocatore di calcio sarà dura. In bocca al lupo.

Fonte: Folha de Sao Paulo

È il primo carnevale da pensionato per Ronaldo. L’ex attaccante brasiliano ha assistito alla sfilata delle scuole di samba di Rio de Janeiro in compagnia della moglie Bia Anthony.

Con indosso una t-shirt rossa della Brahma, famosa birra brasiliana, ha dichiarato che finalmente non deve più nascondere la birra dentro le lattine delle bibite (per paura di essere immortalato dai paparazzi mentre gozzovigliava).

Ronaldo ha confermato che giocherà una partita di addio con il Corinthians come desidera il presidente del club Andres Sanches che dovrebbe disputarsi verso fine anno. Prima ci  sarà la partita di addio dalla seleção.

Ronaldo ha anche parlato delle cose che gli mancano della vita da calciatore e che non si aspettava che fare il dirigente (della sua agenzia di marketing sportivo) fosse così impegnativo.

via @futirinhas

Una settimana e tre giorni dopo aver annunciato la fina della sua carriera di calciatore, l’ex Fenomeno brasiliano ha lamentato via Twitter l’assenza di un piano previdenziale per i giocatori di calcio.

“Sapevate che i giocatori di calcio non hanno diritto a percepire una pensione?” ha scritto ai suoi milioni di follower nel microblog. “Pensate sia giusto questo?” ha aggiunto.

A leggerla così, l’affermazione di Ronaldo può far sobbalzare dalla sedia. E infatti subito dopo i primi commenti increduli Ronaldo ha subito precisato che non parlava per se stesso ma a nome del 93% dei giocatori che in Brasile prendono lo stipendio minimo. Tanto per fare un confronto con l’Italia, un giocatore di serie C potrebbe guadagnare più di un giocatore di serie A brasiliana, se non si chiama Ronaldinho, Adriano e lo stesso Ronaldo.

L’ex attaccante brasiliano aveva già criticato in passato le condizioni del calcio brasiliano durante il 7° Footecon (Forum internazionale di calcio) organizzato a Rio de Janeiro nel dicembre scorso. “Abbiamo appena 28 giorni di ferie per affrontare una competizione ufficiale subito a gennaio e uma stagione che va fino al 6 dicembre” sottolineò il Fenomeno. “Dobbiamo migliorare molto e la colpa di tutto questo è di noi giocatori che non siamo uniti e del Sindacato degli Atleti che non lotta per i nostri diritti. Finora nessuno mi ha mai domandato niente, il Sindacato deve essere più partecipe”.

L’addio di Ronaldo e la giusta celebrazione di un campione brasiliano che ha segnato un’epoca, ha aperto in Brasile il dibattito sul futuro dei nuovi talenti del calcio brasiliano.

Ci si chiede soprattutto se riusciranno a resistere ai richiami delle sirene europee e se i club che detengono i loro cartellini avranno la forza economica di trattenerli. A parte gli under 18 (quelli come Piazon per esempio), che nonostante accordi sottobanco e nemmeno tanto nascosti, per regolamento non possono ancora lasciare il Brasile, i nomi “caldi” in queste ore sono quelli di NeymarLucas e Ganso.

Neymar non è più una sorpresa e sulle sue tracce ci sono già i club europei più ricchi ovvero Barcellona, Real Madrid, Chelsea e Manchester City. La sua quotazione ha già superato i 30 milioni di euro e quindi sarà molto difficile che un club italiano possa inserirsi nelle trattative.

Lucas è un altro giovane interessante, trequartista del Sao Paulo che si è messo in luce durante il recente campionato sudamericano under 20.  Il club brasiliano pare abbia già trovato un accordo per il rinnovo con l’agente del giocatore. Il contratto, in scadenza nel 2013 sarà prolungato al 2015 e lo stipendio mensile di Lucas salirà da 15.000 a 100.000 reais (da 6.000 a 45.000 euro)  con conseguente innalzamento anche della clausola rescissoria.

Più complessa la situazione di Ganso, già da alcuni mesi inserito nelle strategie di calciomercato anche di alcune squadre italiane come l’Inter. Recentemente si era sparsa voce di un suo possibile passaggio al Corinthians ma lo stesso Ganso ha precisato che il suo sogno è vincere la Libertadores con il Santos. Il giocatore ha un contratto fino al 2015 e sembra sia stata fissata una penale di 60 milioni di reais (circa 27 milioni di euro) per la squadra che vorrà acquistarlo.